venerdì 17 ottobre 2008

Amici miei

A volte il pomeriggio vado alla posta centrale di Ferrara. Tanto per fare, prendo un numero per tutti i tipi di sportelli, mi siedo e guardo le comiche di Stanlio e Ollio nel 16:9 in alto al centro, e poi sbircio le ragazze carine che compilano i bollettini. Poche di loro portano la penna quando vanno alla posta e devono prenderne una che trovano in giro. Sfacciate.

Tra le perversioni peggiori che ho scoperto, facendomi altri amici alla posta, c'è il doppio voyeurismo. Ovvero chi trova piacere nel guardare chi guarda. Ci sono circoli nel basso veneto dove uomini guardano donne da buchi di serrature ricavati nel compensato. Altri uomini o donne guardano questi uomini che guardano, da altri buchi di serrature posti a lato di questi uomini. Molte volte il loro atteggiamento e' di libidinosa disapprovazione. Le donne nelle prime stanze non necessariamente stanno facendo cose oscene, almeno non oscene per uno scout: principalmente ricamano a punto croce o preparano torte per le persone nelle stanze piu' esterne. Perverse.

Questi si possono definire gli amici migliori che un uomo può avere. I peggiori sono quelli che ti ritrovi in internet nei siti sociali. Solitamente la parola "sociale" riguarda chi ha problemi con la società, e anche in questo caso non ci si sbaglia di tanto.
Su Facebook ho un sacco di amici. Bruttissimi. Se mi cercate e guardate le loro foto mai vorrete diventare miei amici, non che l'idea possa mutarvi incontrandomi di persona. Siamo amici, pero' non usciamo mai assieme e anzi non ci vediamo da anni oppure abitiamo a migliaia di chilometri di distanza, per fortuna.
Tutti questi poi mettono robaccia su YouTube, si riprendono e condividono il materiale. Gente che si lancia con il paracadute, picchia il vicino di casa, molesta una calopsita e suona il banjo. I più arditi fanno tutto assieme: si lanciano con il paracadute assieme al vicino di casa cercando di avere un rapporto contro natura con una calopsita. Suonando il banjo.
Io ho ripreso un mio amico mentre mette un video su YouTube e poi ho messo questo video su YouTube. E' praticamente un meta-video. Cosi' ora mi sento un artista della miseria!
Invito quindi qui ed ora, tutti gli utenti a inserire video che ritraggano loro nell'atto di inserire video di vario genere. Velleitario.

Poi ci sono gli amici con i quali non vuoi uscire, ma finalmente trovi (leggi: non hai più scuse) una serata libera per una birra in piazza. Sei fuori e incontri varie persone, strette di mano, presentazioni e chiacchiere inutili varie (la sera l'ansia non si fa sentire troppo). L'amico iniziale con il quale sei uscito rimane offeso perché ti perdi dietro a loro e inizia a criticare tutti i tuoi amici.
La volta dopo lo porti ad una festa, si arriva li tutti brillanti e lui: "Ma qui c'è anche altra gente? Non me lo avevi detto prima! Non mi piace".
Credi di avere chiuso con lui, ma poi ritorna ogni volta che ti incontra, e critica le serate passate con te. Si comporta come una ragazza, senza vagina. Inutili.

Gli amici migliori sono a mio parere quelli che non ti chiamano il giorno del tuo compleanno cercando di inculcarti gioia gridandoti all'orecchio fastidiosi auguri. Discreti.

martedì 30 settembre 2008

Solitudine

Andare in treno e' completamente diverso dall'andare in aereo. Entrambe sono scatole di metallo che filano diritte piene di persone sedute, ma almeno il treno ha una più alta probabilità rispetto all'aereo di ritornare dove e' già stato. Sedendo in treno non e' impossibile pensare che dove ci si trova in un determinato momento, in un qualche altro istante un'altra persona vi ci si sia trovata, nello stesso punto. Non intendo nello stesso sedile, cosa ovvia a verificarsi, ma nello stesso punto spaziale. Difficilmente può essere lo stesso in aereo, che per quanto preciso nel suo viaggio, quanto facilmente può ricalcare una rotta già battuta?

Al posto 4, fila 10 del Teatro Comunale sicuramente un'altra persona si e' seduta prima di me. Nell'intercapedine che separa il decimo dall'undicesimo piano dell'hotel Hyatt di Jacksonville in Florida, attraversata da un celere ascensore per gente di fretta, migliaia di persone in tempi diversi hanno respirato guardando l'indicatore luminoso dei piani. Nella parte di stanza sopra al ventre di mia madre tanti altri sanguinolenti parti cesarei hanno dato alla luce bambini altrettanto brutti e disorientati.

Ma quanti possono dire di essere stati all'interno di un aereo nello stesso luogo dove un'altra persona prima di loro ha volato (o dopo di loro volerà)?
La questione si riduce a definire il luogo, già prima puntualizzato, non come il sedile dell'aereo, ma come la coordinata spaziale. Latitudine e longitudine?
Questo sicuramente non basta a definire univocamente lo spazio. Aggiungiamo l'altezza dal suolo e dovremmo essere a posto per l'individuazione di un corpo: almeno sulla Terra.
La Terra ruota e gira intorno al sole. Le orbite sono chiuse, e quindi vi sarà un ritorno. Si può essere dove si e' già stati o dove altri sono stati?
Il sistema solare a sua volta ruota e viaggia all'interno della galassia, la quale con poca voglia rimane ferma rispetto alle altre galassie. E tutte queste galassie in un qualche modo eviteranno la quiete: tra di loro o rispetto a cosa?

Siamo quindi i primi ad essere nel luogo dove ci troviamo e dannatamente saremo gli ultimi ad esservi passati? Nessun'altro ricalca le nostre orme, nessun altro sarà dove noi siamo ora? Che solitudine!

Discutevo di questo all'agenzia di viaggi qualche giorno fa, sfogliando i cataloghi (troppe foto colorate non mi piacciono) e chiedendomi se in Polinesia vi sia una agenzia dove consigliano di andare a visitare Argenta o Ferrara: arriva un abitante in gonnellino tipico e chiede nella loro buffa lingua di andare a Portomaggiore perché lo ha letto su internet e tutti i suoi amici della capanna vicina ci vanno in vacanza. La ragazza in agenzia gli mostra qualche dipinto naif realizzato su corteccia di baobab. Il dipinto mostra ragazzi hipster che suonano tamburi in piazza il mercoledì sera vicino al Duomo; la temperatura esterna e' di 10 gradi, e le birre intorno ai 7.
Tutto sommato e' poco probabile, inoltre la maggior parte dei polinesiani pratica il nudismo in presenza dei documentaristi.

Altra differenza: gli aerei precipitano. I treni no.

mercoledì 17 settembre 2008

Gente sbagliata

Documentandomi sulla bella gente che si diverte un sacco d'estate, guardo la notte di Italia 1. Mi interesso enormemente ai villaggi vacanza. Ci sono grassoni che fanno i balli di gruppo con bambini gia' afflitti da obesita', spettacoli teatrali dove coinvolgono anche gli anziani e si mangia tutti assieme da enormi tavoloni. Va bene, penso di essere adatto a questo lavoro. Mando una lettera certo dell'assunzione proponendo come primo spettacolo delle 22.15 "Aspettando Godot". 3 ore e poi tanto Godot se non ricordo male non arriva o se arriva non lo si nota per modestia.

Il giorno dopo vado a Marina di Ravenna. I lampioni deco' sono colorati di oro e il locale dove ci doveva essere un concerto sembrava una milonga con tavolini da Mc Donald's. E' tutto un minigolf, con villette di splendida edilizia mare con persiane blu-rosa-blu-rosa.

Facciamo allora un giro, avanti e indietro cinque volte: dalla pineta, passando per la creperia fino alla bancherella con i libri al 50%. Tutti passeggiano avanti e indietro. In prevalenza sono bimbetti in braghette e famigliole con marito panzuto; i più giovani sono davanti ai locali a fare bella mostra degli occhiali da sole.
E' notte, le 23, e andiamo alla Taverna Bukowski a sentire un concerto. Vendono la birra Duff che pero' e' spagnola e una ragazza prosperosa vestita con righe bianche-nere-bianche-nere attira la mia attenzione.

Poco dopo incontriamo amici, che accompagnano due ragazzi francesi, lui molto modaiolo, lei una giraffona bionda ullalla'.

Riaccompagnandoli in macchina ascolto Radio Tre ed ho il mio exploit spiegando come la notte venga trasmesso fino alla ripresa della programmazione il Canale Quinto della Filodiffusione. Tutti pendono dalle mie labbra quando racconto della sua invenzione nei lontani anni cinquanta: capisco che adorano me e i miei aneddoti.

Ultimi minuti della trasmissione di Italia Uno, isola festaiola, gente brillante che esclama: "Aperitivo molto carino". "Bello, alternativo e tanta bella gente. Giovane finalmente."

Adolf ha preso di mira la gente sbagliata, tutto qui.

giovedì 4 settembre 2008

Fiesta blu

Nel pomeriggio passa a prendermi un mio amico in Fiesta e andiamo a Glorie di Bagnacavallo in un negozio che vende audio-video usato in cerca di una videocamera. Lui ci dovrebbe fare dei documentari, io solitamente riprendo all'infrarosso i topi in cortile: ho scoperto che rubano il sapone, ho le prove. Esco di casa vestito il peggio possibile e saliamo in auto.
Venti minuti di guida da anziani e arriviamo al negozio. Il proprietario e' prodigo di consigli e mi sentivo veramente a mio agio parlando della società consumistica che non capisce l'importanza della qualità dell'elettronica e dell'alta fedeltà.
Dalla porta entra una ragazza mora, capelli raccolti in parte, due ciuffi sul viso, pantalone al polpaccio con accenno di mutandine a fantasia e maglietta bianca.

Bel taglio della bocca. L'unica cosa che posso fare e' guardarla con occhi divaricati, grandi come sono i suoi. Inizia a girare in tranquillità per il negozio ed evidentemente e' la figlia del proprietario. Altrimenti e' la Madonna e io sto per morire.
"Ma come diamine sono vestito? Potevo almeno pettinarmi".
Lei non mi conosce, devo dire qualcosa di intelligente in modo che lo senta e capisca come sono veramente.

Negoziante: "...poi nel campo audio-video e' difficile trovare delle grandi competenze da parte dei venditori."
Io: "Si capisco, ma se ci pensa la volontà non e' sottomessa al principio di ragione, ma le sue rappresentazioni si."

Troppo intellettuale, calma e sangue freddo, più ironia.

Negoziante: "Come scusa? Ok vi chiamo io allora se trovo qualche offerta."
Io: "Mi dispiace già mia madre mi ha chiamato Paolo anni fa! Lei oramai arriva per secondo!"

Troppo sofisticata, più vicino ai giovani.

Negoziante: "Si..., se siete fortunati a volte capitano delle occasioni."
Io: "Speriamo tanto la vita fa schifo e questa città e' morta per noi giovani."

Negoziante: "Ma che sei scemo? Ok arrivederci!"
"Grazie, arrivederci" a lui, "Ciao" a lei che mi guarda da lontano.

In auto parlo ossessivamente di lei. Il biglietto da visita del negozio e' in cartoncino, e' spesso e gli spigoli pungono, ma e' liscio e quasi vellutato; le lettere sono in rilievo e ci sono foto di una reflex, di un televisore e di un amplificatore valvolare.

Io: "Ma era abbronzata?"
Amico: "Basta, ma come sei ridotto? Non hai già G****, A*****, S*****, S**** e C*****"
Io: "Vabbe' che il blog lo sto scrivendo io e ci metto quello che mi pare, ma se esageri non ci crede più nessuno"
Amico: "Era normalissima, non esagerare te".

Ancora non ha capito nulla e gli sorrido affabilmente. Nel retro del biglietto da visita c'è la mappa per arrivare al negozio. Lei sarà li? No, non ci vado, poi tanto me la dimentico e mi innamoro di una commessa all'Iper.

Passo la restante parte della giornata a gareggiare con il mio amico facendo 1+1+1 +1 eccetera sulla calcolatrice: vince chi arriva per primo a 100. I campionati sono vicini e ho ottime speranze.

Claudia Cardinale ne "La ragazza con la valigia" del '61, in pigiama da uomo a righe, era la più bella del mondo.

martedì 5 agosto 2008

Diversamente-

Nei film quando la gente fa sesso, le donne sono praticamente sempre mezze vestite. L'uomo non pensa mai a spogliarle impegnato ad accendere candele o a spargere petali sul letto.
C'è sempre una coperta (di seta) che cela il celabile e cade sempre nel punto giusto. E ovviamente i preliminari non ci sono mai. A meno che io non abbia sempre sbagliato a catalogarli come 'preliminari'.

Ma poi i petali dove li vendono? Ho visto confezioni di pout pourri, parola che esattamente due mesi fa (leggevo il giornale in cucina) ho imparato ad utilizzare e ora me ne fregio. In tali confezioni vi e' un 22% di petali profumati ma sono secchi e legnosi. Se si usano quelli poi si finisce con il pungersi le natiche.
Sono quindi andato da un fiorista all'angolo del semaforo dove abito a chiederne in grande quantità preso da smanie di romanticismo. La fiorista insiste che non vendono petali senza la rosa attaccata: devo comperare decine di rose e staccare i petali a mano. Compito veramente ingrato perciò disdico l'appuntamento. La ragazza mi risponde che mai e poi mai aveva accettato un invito da me e che ora cambia numero e codice fiscale.

Capisco che aveva intuito le mie intenzioni e che sta soffrendo, quindi decido di invitarla a casa lo stesso, considerato anche che ora abito con un omosessuale. Cioè, detta cosi' sembra quasi discriminante e potrà confondere il lettore convinto di apprendere da me tutti i segreti delle donne. In realtà gli altri coinquilini sono via e rimane quello che preferisce essere chiamato "diversamente etero". Cosi' come le donne sono "diversamente dotate di pene", i cani sono "diversamente gatti", ecc...
Premetto che non ho nulla contro i gay, visto che anzi tolgono rivali a noi super fusti nel cacciare le più promettenti fanciulle adatte alla procreazione. Avrei preferito pero' un omosessuale alla Oscar Wilde (brandy vicino al fuoco del camino, punzecchiandoci con battute in punta di fioretto: stimolante), non un misto di Solange/Paolo Fox (lettore dvd in sala per potersi guardare le prime stagioni di Streghe: eugenetico).

Discorso di medio livello culturale con lui:
(Al telegiornale parlano delle caserme)
Lui: anche io ho fatto il militare come volontario.
Io: (fingendo interesse in attesa che la pizza si scongeli nel forno) Caspita! hai fatto i 12 mesi?
Lui: No, un anno!
Io: Si, ok, 12 mesi.
Lui: No, no, proprio un anno intero.
Io: Va bene, scusa, ora vado. La pizza buttala.

Discorso colto:
(Sono appena tornato da una laurea. Io odio le lauree. Interno giorno)
Lui: Quanto ha preso Marco alla laurea?
Io: (con disprezzo dal cuore) 90...
Lui: Un buon voto! E' quasi 100!
Io: Beh, buono...?!?!?
Lui: In effetti il massimo e' 130.
Io: 130? No, 110, cen-to-die-ci.
Lui: Ah, si e' vero, 110 alla triennale, 130 per la specialistica.
Io: No, non ci siamo capiti 110 e' il massimo sempre.
Lui: (fronte aggrottata segno di profonda riflessione) Sei sicuro?
Io: Non lo so, mi informo, vado giù al bar e chiedo.
Lui: E la pizza?
Io: Buttala.

Discorso trascendentale:
(Ora di pranzo)
Lui: Mangi pizza surgelata?
Io: No buttala.
Facile mettersi a parlare dei cliché del cinema, questa non e' una critica alla società. La vita vera e' un'altra e la fa la gente che vive al posto nostro e poi riempie i libri: che Dio li benedica!
Parlare dei gay e' facile e fa sempre ridere: sentiatevi tutti i colpa lettori, vergogna!
La prossima volta riporto gli arrivi dei cavalli per le corse notturne di Faenza e parlo dei tipi alla Lidl che comprano birra calda e merendine, e mangiano e bevono appena fuori seduti sui vasi rotti.

venerdì 25 luglio 2008

Quantas

Lungi da me parlare di attualità, ma guardo in rete il video di un Boeing della Quantas con uno squarcio nella fusoliera in depressurizzazione. A bordo maschere di ossigeno e tutti tranquilli. Le hostess finiscono di servire il pranzo e la gente allegra riprende con il videofonino.
Non che io sia minimamente convinto del fatto che tale aereo fosse veramente a 10000 miglia di altezza, e magari come dicono gli esperti stesse "volando", ma prendiamo un attimo queste idee balzane a livello dogmatico e riflettiamoci; questo conferma la teoria che nelle maschere di ossigeno ci sia del tranquillante. Non credo, come altri sostengono, che sia il solo ossigeno puro a fare sballare il soggetto, ma ritengo vi sia una non indifferente percentuale di sedativo, cosi' ti schianti senza lacerare a morsi e graffi i vestiti e le carni del tuo vicino. Rimane tutto più' decoroso per il funerale.

Lettore attento del blog: "Ma se non ci si trova a miglia di altezza, come mai l'aereo si schianta?"
Io: "Un dispositivo collegato al finto altimetro fa esplodere la carlinga. Un attimo prima i piloti e alcune hostess escono di lato. Passano 6 mesi in un albergo 4 stelle in periferia e poi li trovi a litigare a Forum quando le acque si sono calmate."
Lettore attento: "Idiota! Questo e' il cellulare di mia sorella 34034*****."

Appena trovo un po' di soldi metto su un sexy car-wash di ragazze. Ovviamente desidero che non sia svilente per la figura femminile: le ragazze che lo preferiscono possono lavare l'auto tutte insaponate, mentre altre che magari hanno un titolo di studio da far fruttare possono leggere poesie tutte insaponate, possono suonare l'oboe tutte insaponate o un eseguire un pezzo di danza classica tutte insaponate. L'importante e' che alla fine l'auto sia lavata e le ragazze siano tutte insaponate.
Per l'inverno ci penso al momento, ma penso venga naturale pensare a convertire il lavaggio in una sala da te russa, dove le ragazze servono ai tavoli tutte ricoperte di cioccolata calda. Con alcune puoi fare conversazione e litigare su temi di politica estera, nulla di diverso da un tipico sabato sera da giovani, ma con la variante che la ragazza e' tutta ricoperta di cioccolata calda.
Se una la trovo insaponata la licenzio su due piedi.

Dovrei tenere queste idee per me, ma alla fine se le scrivo qui poi magari evito di esternarle al primo appuntamento dove le fanciulle sembrano esserne urtate, fingono di avere il diabete e scappano via. Trovo poi il giorno dopo sms offensivi e da numeri sconosciuti sul cellulare, quando semplicemente dovrebbero ringraziarmi per l'onestà.

C'è' un cornicione bianco vicino a casa mia che sembra una candida suora magra vista con la coda dell'occhio.

mercoledì 9 luglio 2008

Mediazione ad acqua.

20 milioni di dollari per la Betancourt?
Dando i soldi ai terroristi, poi loro ci comprano altre armi, adesivi sciccosissimi fosforescenti per le gip e rapiscono più persone, interi pulmini in pellegrinaggio.
Se io fossi a capo del Governo, oltre ad avere una poltrona con fodere in oro massiccio, mi comporterei cosi: quando viene sequestrato qualcuno, io me ne frego. Ai familiari regalo un abbonamento a Sky per due anni in modo da distrarli.

A questo punto i terroristi o eventuali rapitori mi spediscono un orecchio.
Io, Presidente, tramite comunicato stampa dichiaro: "Non mi importa del vostro gesto efferato, mandate pure altro, ma con Posta Celere altrimenti si decompone e risulta difficile il riconoscimento."
Dopo due settimane, il tempo di trovare una sega adatta, arriva alla Farnesina un braccio avvolto in scottex doppio strato.
Io chiamo i giornalisti, faccio fare le foto, tante prime pagine e altra dichiarazione: "Non mi importa, mandate quello che vi pare che io tanto non pago".

Cosi' si debella il terrorismo. Pezzo per pezzo il sequestrato ritorna a casa. I familiari sono sommariamente contenti e mi ricandido.

Anzi, passano 4 settimane, prendo un pensionato della Garbatella, e lo spedisco in una cassa ai terroristi con un cartello al collo: "Nel caso non vi piaccia, me lo rispedite indietro e in cambio vi mando 5 studenti del Dams".

L'opinione pubblica parli pure male dei miei metodi.
Fatto sta, che il riscaldamento globale e' una grande bufala e i pinguini, noti per la loro attività sessuale frenetica, stanno persino aumentando. Ma sicuramente meglio spaventare la gente che andargli a dire che il loro gas di scarico fa un baffo al pianeta Terra.

Un mio amico e' convinto che se un orologio da tavolo possa essere alimentato da acqua (stesso principio di funzionamento della pila elettrolitica), anche una macchina possa fare lo stesso. Ovviamente le dimensioni non sarebbero giuste e l'autoradio prenderebbe solo Radio Maria, che alcuni vecchietti con apparecchio acustico che abitano vicino alle Curie sostengono di sentire direttamente nell'orecchio senza nessun altro ricevitore aggiuntivo.

Il mercoledì sera se mi annoio metto avanti di 20 minuti l'orologio della piazza cosi' la gente se ne va a casa prima. La mattina dopo si devono svegliare tutti presto per studiare poiché tra poco hanno l'esame. Molti di loro non sono nemmeno iscritti più all'università perché si sono dimenticati di farlo quando era il periodo giusto, ma in aula studio ci vanno lo stesso perché c'è l'aria condizionata, in modo tale da mettersi una felpa attorno al collo. Bianca.

Ma Allevi e' il nuovo Mozart? Ma proprio per nulla. Alla sua eta' Mozart era morto da 4 anni.

martedì 1 luglio 2008

Kayser fascicolo 2

Festa di pensionamento. Tanti sorrisi riempiono una sala colma di cibo in dimensioni ridotte. Viene regalata una bicicletta con la promessa che non sia un vero ultimo giorno lavorativo. Io mi vesto da uomo ragno ma sono fuori luogo e non faccio la bella figura che speravo dando ascolto ai miei amici.
Discorso, scherzi e risate. Molti applausi che ci costringono a posare i bicchieri. Bevo te freddo perché fa caldo. Qualche lacrima trattenuta del festeggiato solitamente schivo, ma dalla voce franca e paterna.
Io odio parlare con le persone mentre si sta mangiando. Osservo ossessivamente le loro bocche, immaginando che ogni frammento del cibo che si sta tramutando in bolo possa arrivare verso di me, spinto fuori da qualche 'effe' o da qualche 'esse'.
Oppure ci sono quelli che quasi si vergognano di parlare mentre mangiano ad un buffet e tengono affamati il loro piatto colmo in mano, chiedendoti formalmente il permesso per ogni boccone preso.
Come poi chi si scusa dopo avere starnutito. Quasi con dolcezza accolgo le scuse, ma poi lo cancello dalla rubrica del cellulare.
Le assunzioni sono bloccate per 5 anni e per me e' quasi luglio. Quando me ne torno a casa, in bicicletta con i pedali rotti un po' di magone lo sento anche io.

Vado a fare corsi di recupero al liceo. 4 ore la mattina. Faccio fatica a svegliarmi e arrivo in uno stillicidio di gocce di sudore.
Il tempo non passa mai e la campanella non la fanno suonare. La prof. Bernardoni viene soprannominata da tutti Gran Bernarda all'interno del consiglio dei docenti.
Studenti fastidiosissimi. I peggiori scarti della nostra società che non si ricordano nemmeno come calcolare il delta quarti.
Chiedono cinque minuti di pausa dopo un'ora. Io dentro di me nell'esortarli a tornare puntuali, spero si perdano per la scuola, tornino a casa dimenticandosi del corso e si creino una nuova vita: dopo 3 minuti sono ancora in aula, nemmeno drogati bevendo minerale.
E' cosi che si formano i serial killer. Gente che sopperisce all'ignoranza per la teoria dei numeri primi con bagni di sangue.
Spiego e faccio esercizi chiamando i ragazzi alternati per genere. Ogni tanto mi volto mentre parlo e una ragazza con il viso appoggiato al mento mi guarda fissa dietro ai ricci biondi: alati signori della giuria sono solo due settimane.

I vegani non dovrebbero mangiare pesce nemmeno se e' buono, costa tanto e te lo offrono gratis.

Annamariafranzoni fu rimandata in matematica in terza superiore.